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Percorsi
/ Freud e la psicoanalisi La prima topica Scrivono
Freud e Breuer negli Studi sull'isteria: «Tutto il nostro
pensiero tende ad essere accompagnato ed agevolato da idee spaziali, e
noi ci esprimiamo con metafore spaziali. Così, quando parliamo di
idee che rientrano nella regione della coscienza e di idee inconsce,
che mai emergono nella piena luce dell'autocoscienza, quasi
inevitabilmente ci formiamo l'immagine di un albero con il tronco alla
luce del sole e le radici al buio, o di un edificio con oscuri
sotterranei.»[1] In
questo passo è presentata già l'idea di una topica
dell'apparato psichico, vale a dire la sua raffigurazione come un
luogo (topica deriva dal greco topos, che vuol dire appunto
luogo) nel quale si possano distinguere diverse zone. L'immagine
dell'albero o quella, molto diffusa, dell'iceberg, possono rendere
efficacemente l'idea di un sistema che ha una parte fondamentale ma
nascosta. Freud preferisce tuttavia, per la prima topica (una
seconda topica sarà sviluppata successivamente, come vedremo), una
raffigurazione un po' più complessa. Nel settimo capitolo della Interpretazione
dei sogni, prova ad immaginare l'apparato psichico come una specie
di strumento, qualcosa come un microscopio o un telescopio: I
pezzi di questo strumento sono chiamati sistemi. L'apparato
psichico ha ad una estremità un sistema sensorio che percepisce gli
stimoli sensoriali ed all'altra un sistema motorio che governa il
movimento: infatti i nostri processi psichici partono da una
sensazione e giungono ad un movimento (ad esempio: si avverte una
sensazione di fastidio, ci si accorge che una mosca si è posata sul
nostro braccio e quindi la si allontana con un gesto della mano). Ci
sono dunque un sistema P (percezione) ed un sistema M (movimento).
Le percezioni non sono solo immediate, lasciano quella che Freud
chiama traccia mnestica, diventando un elemento della memoria.
Non solo: esse si associano anche tra di loro, secondo principi di
simultaneità, di somiglianza eccetera. Subito dopo il sistema P
avremo dunque dei sistemi Tmn (traccia mnestica), Tmn', Tmn'',
eccetera, vale a dire i sistemi che contengono gli insiemi dei ricordi
delle nostre percezioni passate. Tutti questi sistemi appartengono
alla parte inconscia dell'apparato psichico, ma non sono condannati a
restare inconsci. Essi possono diventare coscienti passando attraverso
il Preconscio. Dall'altra parte dell'apparato si troverà quindi il sistema
Prec. , con il compito di vagliare le istanze provenienti
dall'Inconscio ed operare una censura su di esse, lasciando accedere
alla coscienza soltanto quelle che soddisfano alcune condizioni. È
importante non confondere le località psichiche indicate da Freud con
luoghi anatomici. L'Inconscio ed il Preconscio non risiedono in
qualche parte del cervello. Con le topiche Freud intende offrire un
modello astratto del funzionamento della nostra psiche, dal quale
risultino non solo le sue diverse funzioni, ma soprattutto il suo
carattere dinamico, i suoi movimenti e le energie che vi si scontrano. [1]
S. Freud-J. Breuer, Studi sull'isteria (1895), in S. Freud, Opere
1886-1906, Newton & Compton, Roma 2004 (quarta edizione), pp.
278-279.
Antonio Vigilante, Muntu. Percorsi nelle scienze sociali
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